Posts written by Tsukino91

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    YcxIP9f
    Claire Jeffords
    Auror | 31 anni
    Claire non fece trapelare la sua delusione, nel vedere il telefono cellulare. Sotto sotto, molto sotto, aveva quasi sperato che la Crowlie avesse con sè una qualche creatura magica. Magari un Golden Snidget, visti i cinguettii: una cosa piccola, preziosa, e vittima del contrabbando. Allora sì che sarebbe diventato un bel caso. E invece no, nessuna creatura o oggetto misterioso che emanava suoni: si trattava di un semplice cellulare malconcio che continuava a suonare e vibrare. Il rumore era diventato quasi fastidioso, visto che non era più attutito dagli abiti della ragazza.

    Disturba. Le spiace spegnerlo, o dire al suo ragazzo che non è il momento? le domandò con un lieve sorriso, per nulla rassicurante, inclinando leggermente la testa. Aveva volutamente calcato su quel termine - ragazzo - per vedere come avrebbe reagito la strega. Era nervosa, troppo. E forse, sì, magari si trattava solo di un fidanzato ossessivo che la stava tartassando di messaggi, ma c'era qualcosa... e Claire era sempre una delle prime persone a pensar male, di tutto, e una delle ultime a porre la sua fiducia negli altri.

    Piuttosto, la strega sospirò, girandosi verso i goblin che erano con loro. Sapreste dirmi da quanto tempo non veniva aperta questa camera? E, se si può, chi è stato qui l'ultima volta prima della signorina Crowlie, chiese agli addetti della Gringott, tornando seria e cercando di focalizzarsi nuovamente sul caso. Non c'erano segni di effrazione, non erano scattate misure di sicurezza nella banca. Claire non era neanche sicura che fosse avvenuto un furto, a dir la verità. Tuttavia non poteva escludere nessuna pista, e capire chi avesse accesso a quella camera blindata era fondamentale.

    Lei e suo padre avete accesso, ci sono altri? chiese alla Crowlie. Fratelli, parenti, colleghi di suo padre..? ipotizzò la strega, facendo un gesto vago con la mano. Non si trovavano in un deposito tradizionale, non era un conto bancario come quello che avevano Claire e la maggior parte dei maghi che si rivolgevano alla Gringott per gestire le proprie finanze. Non sapeva se l'archeologo lavorasse da solo o con altre persone - c'era la possibilità che quella camera blindata fosse accessibile anche a suoi assistenti o colleghi, per quel che ne sapeva l'Auror.

    La Holmes richiamò la sua attenzione, poco lontano dal gruppetto. Come? Che c'è? fece l'Auror, avvicinandosi alla ragazza e alla statua, aggrottando le sopracciglia. Un odore, diceva? Sentendosi molto un cane, Claire provò discretamente ad annusare l'aria, cercando di percepire qualcosa di diverso dal legno, l'aria stantia, e la polvere. Umh. Non saprei. Forse? Sento puzza di vecchio, più che altro disse lei, percependo appena l'odore pungente che aveva sentito la Spezzaincantesimi. Ah, eccolo, confermò la strega che, come la collega, iniziò a guardarsi intorno. Attenta, potrebbero esserci dei bundimun, l'avvisò, perchè il posto non era dei più puliti e curati, e non escludeva la possibilità di trovare quelle muffe senzienti magiche. L'odore di legno marcio c'era già, in fin dei conti.
    RevelioGDR
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    L'abbiamo fregata v__v
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    Quegli occhi mi inquietano
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    Claire Jeffords
    Auror | 31 anni
    Ritrovarsi a lavorare nel pieno dell'estate, quando la maggior parte delle persone si organizzava per ferie e vacanze in località più o meno esotiche, era sempre un'esperienza particolare. Claire Jeffords lo sapeva bene perchè, in un modo o nell'altro, restava sempre fregata e di turno durante quelle strane giornate. In teoria il Ministero restava attivo, nessun ufficio chiudeva per ferie ma, nella pratica, la popolazione si dimezzava, e qualche livello restava con giusto una manciata di dipendenti che portavano avanti le mansioni minime per la sopravvivenza lavorativa. Quello non era il caso degli Auror - non potevano andare tutti in ferie, dopotutto - ma comunque era uno dei rari momenti dell'anno in cui il quartier generale sembrava vuoto e silenzioso. Mai quanto il periodo natalizio, lì sì che si rasentavano livelli di pura depressione quando si finiva di turno per la vigilia di Natale o la notte di capodanno - ritrovandosi a dover inseguire maghi ubriachi che lanciavano incantesimi in pubblico, per festeggiare.

    Era raro avere momenti di vero silenzio e noia, lì dentro. C'era sempre qualcuno che portava dentro un sospettato urlante, un ladruncolo, o un brutto ceffo ubriaco da interrogare - o rinchiudere momentaneamente in una cella nella speranza che si calmasse un po'. Non era raro avere a che fare con qualche strano civile che si presentava direttamente al Ministero per segnalare assurdi avvenimenti e fare segnalazioni agli Auror, così come non lo era vedere alcuni colleghi che decidevano di andare a lanciarsi addosso fatture di vario genere nell'area dedicata agli addestramenti. Di solito c'era un'aria attiva, costante rumore, con Auror che correvano da una parte all'altra dopo aver bevuto troppe tazze di caffè per cercare di risolvere casi complicati.
    Quindi, sì, lavorare con meno persone urlanti intorno era un piacevole cambiamento, ma non aiutava di certo a smorzare i momenti di terribile noia che potevano arrivare improvvisamente durante le ore più lente della giornata. C'era chi era di turno per tenere sotto controllo Diagon Alley nel periodo di massima affluenza estiva - quello prima dell'inizio di Hogwarts, in cui la via dello shopping londinese veniva letteralmente presa d'assalto - e c'era chi restava al Ministero per sbrigare faccende burocratiche, visto che in quel periodo sembrava che nessuno avesse intenzione di commettere omicidi o trafficare oggetti contrabbando.

    Merlino, che due pluffe, esternò Claire, che ormai aveva bevuto due tazze di caffè, decimato una pila di pergamene alta una spanna, e non ne poteva più di leggere e redarre rapporti. Le sarebbe andata bene qualsiasi cosa pur di sbloccare quello strazio: normalmente era paziente e diligente, un'ottima lavoratrice, ma ormai sentiva di essere ad un passo da un Bombarda lanciato su un piede (anche il suo), pur di far qualcosa. Erano giorni che lavorava seduta dietro alla propria scrivania, e sembrava che nel mondo magico non stesse succedendo un bel niente. Si lasciò cadere all'indietro, contro lo schienale della sedia, fissando il soffitto con sguardo vacuo. Possibile che nessuno infranga la legge? Mi andrebbe bene anche la Signora Hendrickson, a questo punto, considerò con un sospiro, riferendosi ad una anziana strega che si presentava al quartier generale almeno una volta a settimana per denunciare presunti crimini e nefandezze di vario genere. Peccato che lo facesse da ormai vent'anni e fosse palesemente fuori di testa. Ogni Auror, almeno una volta, aveva avuto a che fare con lei e le sue assurde storie piene di complotti internazionali - faceva quasi parte dell'addestramento, in via del tutto informale. C'erano anche giorni in cui la strega si perdeva nel raccontare pettegolezzi sui propri vicini di casa e aggiornare l'Auror di turno sui suoi svariati nipoti. La più giovane stava studiando per diventare Medimaga, a quanto pare.
    Claire sospirò ancora una volta, distendendo le gambe davanti a sè, sotto la scrivania. Qualcuno viene a prendere un caffè? domandò, rivolgendosi vagamente a chi aveva intorno, senza distogliere gli occhi dal soffitto.


    RevelioGDR




    Edited by Alexander Olwen - 21/8/2019, 09:40
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    wmSAGq6
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    Brava v__v

    E appena hai Charles pronto facciamo una role tra Auror con anche il nostro caro Xander, sappilo, sei già prenotata v__v
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    Sono andata a lavarmi i denti e avete fatto punto, maledette futT3z4
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    YcxIP9f
    Claire Jeffords
    Auror | 31 anni
    Era incredibile come fossero bastati pochi secondi per far innervosire Claire e farle capire che la figlia dell'illustre Signor Crowlie fosse una piccola ereditiera che le stava decisamente sul cazzo. Tralasciando il tono di voce irritante, era stato proprio l'atteggiamento a farle venire un leggerissimo tic nervoso all'occhio sinistro, nel momento in cui aveva capito che quelle indagini non sarebbero state ostacolate dai goblin, ma dalla vittima stessa. La ragazza era nervosa, ma il suo atteggiamento non sembrava quello di una persona che era appena stata derubata - sempre ammesso che fosse stata veramente derubata. Era normale che fosse agitata, ma c'era qualcosa nel suo frenetico nervosismo e in quell'agitazione che la facevano sembrare solo incredibilmente sospetta. E Claire, beh, era sempre stata una tipa diffidente. La particolare irrequietezza della strega non era la cosa che le era saltata subito all'occhio, in realtà. L'Auror aveva avuto modo di guardarsi intorno e accorgersi di un altro piccolo, importante, dettaglio: nulla era stato toccato. E, sì, probabilmente nel giusto mercato di antichità magiche per nerd la statua egizia poteva riscuotere un enorme successo, ma tutto intorno a loro la camera blindata era stracolma di cimeli altrettanto preziosi, sia per storia che per materiali - Claire avrebbe puntato di più sulla roba d'oro, decisamente più facile da riciclare. Eppure tutto era ancora ricoperto da una patina di polvere.

    Si figuri, sono venuta appena possibile, disse Claire alla giovane strega, senza neanche accennare una parvenza di sorriso rassicurante. Sapeva che, se ci avesse provato, le sarebbe uscita solo una smorfia minacciosa con troppi denti in vista. L'Auror piegò appena gli angoli della bocca, per un istante, e si voltò nuovamente verso la dipendente della Gringott, dando le spalle all'altra strega.

    Ah, Holmes. Willie Holmes, disse Claire, appena sentito il nome dell'altra e ricordandosi il soprannome con cui veniva chiamata a scuola, in modo più informale. Durante quel breve scambio di battute di presentazione la Crowlie sembrò muoversi di scatto, andando a strappare dalle mani della Spezzaincantesimi la statua che stava esaminando. Claire fece per voltarsi e chiedere in modo alquanto glaciale alla strega di non interferire con le loro indagini, quando le parole della coetanea la distrassero. Un'affermazione a bassa voce, rivolta solo a lei per non farsi sentire dalla vittima di quel caso. L'Auror corrugò la fronte, considerando quanto scoperto. La statua era vera, quindi? Come faceva la Crowlie ad essere così ostinata e convinta del suo scambio con un falso? Cosa poteva guadagnarci? Ad aggiungersi alle stranezze di quella situazione ci si mise nuovamente la ragazza, che sembrava del tutto presa dalla statua ed era intenta a scuoterla, come per sentire qualcosa al suo interno o suonarla come se fosse uno strumento musicale.

    Sì, ho notato, rispose alla Holmes, accennando al resto della camera blindata e ai cimeli ancora impolverati e dimenticati lì da tempo. Quali strade aveva davanti, quindi? Una statua rubata ma sostituita con un falso, senza altri oggetti toccati. Possibile che quella statua valesse così tanto, sia in termini di valore che di impegno per il suo furto? Non era da tutti svaligiare la Gringott. Oppure la statua era autentica, come sostenuto dalla Holmes, e la Crowlie si stava inventando il furto... per quale motivo? Chiedere un risarcimento dai goblin?

    Signorina Crowlie, cosa sta cercando di fare? domandò alla strega, avvicinandosi alla vittima. Questa volta accennò un sorriso, vagamente costipato. Sente qualcosa? Secondo Miss Holmes non dovrebbero esserci cavità, le disse, cercando di dimostrarsi più amichevole nei suoi confronti, e con l'intenzione di poter esaminare più da vicino quella famosa statua che le era stata letteralmente stata soffiata da sotto il naso prima che potesse anche solo sfiorarla.

    Cos'è questo rumore? fece improvvisamente l'Auror, alzando il capo e guardandosi intorno. Sembrava una specie di fischio, un rumore acuto. Non era continuo, ma intermittente, e solo quando si era avvicinata alla Crowlie era riuscita a distinguerlo con più chiarezza. Se ci fossero stati altri rumori forse non se ne sarebbe accorta, ma la camera blindata era silenziosa, muta, e si potevano quasi sentire le gocce d'acqua che colavano lentamente dalle stalattiti della grotta in cui si trovavano. Eppure non sembrava provenire da qualcosa contenuto nel manufatto, il rumore e il movimento della statua erano stati asincronici, del tutto sfasati.

    Claire sospirò e rivolse uno sguardo seccato e impassibile alla giovane. Metta giù la statua e tiri immediatamente fuori quello che sta nascondendo, prima che mi metta a toccarla in modo del tutto inappropriato, sentenziò l'Auror, squadrandola.
    RevelioGDR
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    Troppa calma in questo topic v.v
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    Prendo asincronici (mon dieu, che difficoltà inserirla) e ribatto con traccia.

    Edit: usata qui

    Edited by Tsukino91 - 12/8/2019, 21:54
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    Quoto Poppy qui sopra, ho aperto la scheda in costruzione e ho cacciato un verso da pterodattilo 1qyBST0 Welcome, man!
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    YcxIP9f
    Claire Jeffords
    Auror | 31 anni
    La giornata di Claire era iniziata come molte altre: sveglia, colazione cercando di trovare una buona ragione per uscire di casa, lavoro. Gran parte della mattinata era stata dedicata al tedioso lavoro di redazione di rapporti. Tutto regolare, tutto molto abitudinario, almeno finchè non era stata chiamata nell'ufficio del suo superiore.

    C'è stato un furto alla Gringott, aveva esordito lui, semi-sdraiato sulla propria sedia da ufficio imbottita, appena la strega si era chiusa la porta alle spalle.

    Eh? fu l'eloquente commento di Claire, presa in contropiede da tale affermazione, sganciata così candidamente nonostante la tremenda notizia. Non si sentiva parlare di un furto alla Gringott almeno dagli anni 90, con le vicende di Potter e tutto il resto. Erano stati anni molto movimentati, indubbiamente.

    Presunto, vabbè, precisò il mago, tranquillissimo, scrollando le spalle e intrecciando le dita delle mani. Dettagli. Il caso è tuo, Jeffords, qui ci sono alcune informazioni, proseguì, accennando alla manciata di fogli che erano stati messi insieme per lei. Un fascicolo striminzito appoggiato sulla scrivania con giusto qualche riga su Oliver Crowlie, magiarcheologo inglese che usava la Gringott come cassaforte personale per i propri tesori. Claire ci mise poco per leggere il tutto e capire che si trattava di un cliente importante.

    I goblin sapranno dirti di più, aggiunse il suo capo, consapevole della mancanza di informazioni riguardanti il presunto furto.

    Sì, se decidono di collaborare, commentò Claire con una punta di sarcasmo, senza alzare lo sguardo e continuando a far scorrere la vista su quello che le era stato fornito.

    Per cui vedi di non inimicarteli subito, fu il caldo consiglio del mago, che suonava quasi più come una minaccia che una raccomandazione.

    Ovviamente, aveva risposto lei, sospirando e preparandosi all'incontro con i goblin.

    Strane creature, quelle che gestivano la Gringott. Claire non li odiava, li trovava solo strani, anche se nutriva una sorta di rispetto nei loro confronti. Rispetto e stima, visto che gestivano un monopolio incontrastato nel mondo magico ed erano caratterizzati da una cultura e società dal passato estremamente violento. Era difficile capire a cosa pensasse un goblin, quando ti fissava con quegli occhietti neri apparentemente vuoti ma ricolmi di perfidia e astuzia. Senza contare che spesso non si capiva cosa volessero dire, o preferivano del tutto omettere informazioni ed esprimersi con mezze affermazioni oscure che causavano solo confusione e un senso di smarrimento. Era sempre un po' complicato lavorare con delle creature del genere, ma Claire confidava di trovare un punto d'incontro con loro. Doveva indagare, dopotutto, su un possibile furto avvenuto nella loro banca. Quanto avrebbero potuto intralciare le indagini?

    Il tragitto fu breve: l'Auror si smaterializzò dal Ministero a Diagon Alley, evitando di passare per il Paiolo Magico e farsi largo tra la consueta folla di persone che sembrava risiedere perennemente nel locale. Con un paio di falcate raggiunse l'ingresso e, una volta dentro, ci volle poco per presentarsi ad un goblin e farsi accompagnare sul luogo del delitto.

    Claire scese dal carrello e appoggiò saldamente i piedi sul terreno, concedendosi un attimo per ritrovare l'equilibrio dopo la folle corsa lungo i binari sotterranei. Davanti a sè trovò la camera blindata già aperta, e al suo interno un paio di persone, due streghe e altri folletti.

    Molto bene, informatemi quando riuscite a mettervi in contatto, disse al folletto che le aveva fatto un riassunto della situazione, poi entrò a sua volta nella camera blindata. Claire aveva avuto modo di vedere solo un paio di interni alla Gringott, e generalmente contenevano tutti montagne di monete luccicanti. In quel caso era stata convertita in una specie di cassaforte, e dava quasi l'idea di trovarsi in un museo e non al'interno di una banca. File di scaffali di antichità, strani oggetti e quelle che a Claire sembravano delle chincaglierie da mercatino dell'usato. Non era mai stata una grande storica o appassionata di oggetti antichi. Pensò bene di focalizzarsi sui presenti, senza concentrarsi molto sui folletti e osservando le due ragazze. Una era la figlia di Crowlie, minuta e dall'aria nervosa, agitata, mentre l'altra... l'altra era familiare. Aveva più e meno la sua età, certamente un volto conosciuto ad Hogwarts. Sembrava intenta nell'esaminare una statua con un folletto che le stava facendo da aiutante per sorreggerle la bacchetta. Una possibile dipendente della Gringott, visto che la creatura si stava prestando a tanto senza minacciarla con uno sguardo ricolmo di odio nel confronti del genere umano.

    Le servirono un paio di secondi per immaginarsela con la divisa scolastica e una cravatta blu e bronzo al collo, seduta a qualche banco di distanza durante le lezioni. Una Corvonero del suo anno, ecco. Com'è che si chiamava? Non si ricordava. House? Watson? Claire fece un cenno del capo nella sua direzione, per salutarla in qualche modo, poi si rivolse ai presenti.

    Auror Jeffords, salve. Mi occuperò delle indagini, esordì, esternando l'ovvietà della situazione. Signorina Crowlie, può dirci cosa le fa pensare che la statua sia un falso? domandò senza troppi preamboli alla giovane, perchè era da lì che era partito tutto, dalla convinzione di quella ragazza. Poi Claire si rivolse all'altra strega, avvicinandosi per poter osservare a sua volta il manufatto sotto esame. Per l'Auror l'oggetto era uno come tanti altri, una vecchia statua. Avrebbe potuto riconoscere un falso solo trovando una scritta "Made in China" sul fondo, per cui doveva appoggiarsi a qualcuno di più esperto in materia. E se la strega stava collaborando con i folletti, probabilmente era stata chiamata proprio per quello. Cosa ha scoperto? le chiese, riferendosi alla statua.
    RevelioGDR
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    Ma non sono abituata a ricevere regali grafici 1qyBST0 *sbatte in firma*
60 replies since 22/11/2006
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